È necessario attivare tutte le misure utili a tutelare i comparti dell’agricoltura e della pesca che, più di altri, rischiano di subire il peso della grave crisi economica conseguenza dell’emergenza sanitaria.
Anticipare il fermo biologico e sospendere le cartelle di pagamento emesse dai consorzi di Bonifica sono solo alcune delle misure che potrebbero dare respiro alle imprese produttive della Regione. Le restrizioni imposte ai fini del contenimento della diffusione dell’epidemia hanno costretto gli armatori ad annunciare il blocco totale delle attività di pesca.
Anticipare  il fermo biologico relativo all’annualità 2020 e provvedere al pagamento dei fermi arretrati per le annualità 2017, 2018, 2019, le cui somme non sono state ancora corrisposte,  potrebbe essere di vitale importanza per la sopravvivenza delle imprese.
Anche le aziende agricole vivono un momento di grave crisi accentuato dalla notifica delle esose ed irrazionali cartelle di pagamento dei Consorzi di Bonifica. Gli agricoltori siciliani sono chiamati a pagare cartelle, per altro emesse retrodatando i ruoli esattoriali, che comprendono anche i pesi della criticità economica in cui versano i Consorzi di Bonifica e l’ingiustificato aumento  del costo dell’acqua passato da 15 a 23 centesimi per metro cubo.
Chiediamo al governo regionale di sospendere il pagamento delle cartelle emesse dai consorzi di bonifica ed  attivare  ed ogni misura a sostegno delle aziende agricole e dell’imprese del settore pesca per evitare che la crisi dei due comparti si ripercuota sull’intera economia siciliana.
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