FORUM E OSSERVATORIO GIOVANI IN REGIONE: UN RITARDO LUNGO 38 ANNI. PRESENTATO UN DISEGNO DI LEGGE

Dopo anni di chiacchiere, nelle quali ai giovani ci si è rivolti soltanto in campagna elettorale è arrivato il momento di dare una risposta concreta ad un’esigenza che avvertiamo sempre più forte, ossia dare voce e spazio ai giovani impegnando il governo regionale ad aiutare e sostenere la freschezza e la creatività delle loro idee. Ho presentato un Disegno di Legge per dotare la Regione Siciliana di una legge sulle Politiche Giovanili e istituire il Forum e dell’Osservatorio dei Giovani. Organismi che favoriranno la partecipazione attiva e la rappresentanza dei giovani ai processi decisionali. Investire sui giovani e sulla loro crescita umana, culturale e professionale, sul loro reale coinvolgimento e la loro responsabilizzazione, significa investire sul futuro di un determinato territorio. Un concetto elementare che fino ad oggi la classe politica regionale aveva pensato bene di non applicare. Noi invece lo abbiamo voluto applicare!

La legge investe sulle giovani generazioni con un approccio trasversale, ponendo al centro le loro esigenze e le loro aspettative. Punta con decisione a favorire la partecipazione attiva e la rappresentanza dei giovani ai processi decisionali. Il tutto, come detto, va a colmare un vuoto inspiegabile oltreché atavico in Sicilia. In altre regioni italiane, infatti, i suddetti organismi esistono da decenni. In Molise, per esempio, dal 1980. Serviranno a monitorare lo stato dell’arte, analizzare problemi e bisogni e fornire gli strumenti necessari per migliorare la qualità della vita sociale e culturale dei giovani siciliani. Ascoltando le difficoltà, le speranze e le idee direttamente dalla bocca dei nostri ragazzi e da chi li segue quotidianamente (insegnanti, associazioni, volontari) nel loro percorso di crescita umana e professionale sarà più semplice ed efficace aggredire e risolvere la grave situazione di emarginazione sociale e culturale che si registra nell’isola.
Senza un confronto schietto, costruttivo e costante, difficilmente, come istituzioni, riusciremo a creare le condizioni politiche, economiche e culturali per bloccare l’emigrazione delle nuove generazioni. Investire sui giovani significa investire sul futuro. E senza i suoi giovani, che altrove molto spesso spiccano per professionalità e creatività, la Sicilia non potrà certamente sperare in futuro roseo.

Stampa
Condividi