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E’ ora di avere certezze per gli oltre 800 dipendenti di Poste Italiane che attendono contratti full-time, stabilizzazione e per chi continua ad auspicare il trasferimento

È ora di avere CERTEZZE PER gli oltre 800 DIPENDENTI Di POSTE ITALIANE CHE ATTENDONO i contratti FULL-TIME e la STABILIZZAZIONE e per chi continua ad auspicare il TRASFERIMENTO IN SICILIA.

I lavoratori coinvolti nel progetto “Mix”, che a fronte di prepensionamento e rinuncia a buona parte degli incentivi di fine rapporto garantiva l’assunzione di un parente con contratto a tempo indeterminato part-time con la “promessa” della conversione in full-time, attendono infatti ancora di essere stabilizzati, avendo però già aderito al prepensionamento.

Credo sia doveroso, da vice presidente della commissione attività produttive accogliere l’appello del comitato #FullTimeSubito che lamenta la forte penalizzazione della Sicilia nel quadro del piano occupazionale nazionale. In Sicilia, infatti, sono stati convertiti in full time soltanto 38 lavoratori senza nessun’altra previsione di stabilizzazione, situazione che ritengo penalizzi la nostra terra e i lavoratori.

A ciò si aggiungono gli altri lavoratori, portalettere, che da tempo e per altre ragioni estranee al progetto “Mix” chiedono da anni, e senza alcuna risposta, di tornare in Sicilia.
Mi sono già attivato per chiarire ogni aspetto legato a queste due vertenze e per avviare un confronto costruttivo con Poste Italiane, a cominciare dalla convocazione in audizione all’interno della commissione Lavoro all’Ars sia i rappresentanti del comitato #FullTimeSubito che quelli dell’azienda.

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