C’è chi si accontenta di riempirsi la bocca di quanto abbia a cuore i problemi dei siciliani, senza però fare nulla per risolverli….poi c’è chi, invece, in silenzio ma con concretezza, preferisce passare dalle parole ai fatti e si sporca le mani nel tentativo di risolverli, questi problemi!!

Da anni viene denunciato da più parti lo scandalo di quello che giustamente viene definito il “caro prezzi” dei collegamenti aerei, da e per la Sicilia.

Da anni, chi vive lontano dalla terra, perché costretto ad emigrare alla ricerca di opportunità di studio o di lavoro e per le festività vuole tornare ad abbracciare i propri cari e a riconciliarsi con la propria amata Sicilia, è costretto a sborsare fior di quattrini, a causa delle volgari speculazioni di talune compagnie aeree che, speculando in modo ignobile sull’assenza di mezzi e collegamenti alternativi, aumentano in modo sconsiderato il prezzo del biglietto, specie – come detto – neo nei periodi corrispondenti con i ponti o con le festività.

Tutto questo accade sotto l’occhio, disinteressato ed impotente, di una classe politica incapace di rompere questo monopolio dei prezzi. Eppure i governi nazionali riempiono da tempo le compagnie aeree, a cominciare dalla compagnia di bandiera italiana, di corposi contributi e finanziamenti statali, che dovrebbero invece servire per calmierare i prezzi, specie a beneficio delle categorie più deboli in primis dei pendolari e dei fuori sede.
Per queste ragioni, ci siamo rivolti al governo regionale, con interrogazione parlamentare, affinché si faccia luce su uno scandalo, che da troppo tempo perdura ai danni delle tasche dei nostri siciliani fuori sede e che deve conoscere la parola fine.
Musumeci apra una vertenza con il governo nazionale e con le compagnie aeree che coprono le tratte verso la Sicilia, al fine di restituire equità e giustizia sociale ad un ambito per troppo tempo preda di veri e propri fatti speculativi.

Interrogazione Tariffe Aeree

Stampa
Condividi