Scala dei Turchi: un Paradiso a pagamento. La risposta del Governo alla mia segnalazione

 

 

 

Gli impegni si mantengono! 

Oggi ho portato all’attenzione dell’Assemblea Regionale l’incresciosa e per certi aspetti assurda vicenda che si sta sviluppando intorno al futuro ed al destino della Scala dei Turchi, che verte sulla mercificazione di uno dei siti più belli della nostra terra. Io non so se questo tratto di costa, dalla bellezza sconvolgente dal valore inestimabile, uno dei luoghi più incantevoli della Sicilia e dell’Italia che tutto il mondo ci invidia, una vera CARTOLINA sia più o meno privato.

Il mio intervento stasera in questa Aula si è reso necessario per l’amore smisurato che provo nei confronti del mio territorio e della Sicilia che rappresento. La questione deve essere analizzata e compresa fino in fondo, affinché si scongiuri il rischio di far passare in silenzio e nell’indifferenza generale un disegno ed un proposito che offende il concetto stesso di bene comune nella mia provincia e dell’intera Sicilia.

Avevo preso l’impegno che in alcun modo consentirò, in alcun modo, di mercificare sulla nostra storia e sulla nostra identità.

Il quesito, a mio avviso, cruciale e dal quale partire nella mia analisi è il seguente: l’accordo ipotizzato paventato tra il comune di Realmonte e l’asserito proprietario del sito è rispondente alle prerogative della comunità, in termini di comune utilità, fruibilità e identità, TUTELA E VALORIZZAZIONE? 

È moralmente e materialmente accettabile che si sottoscriva un accordo in cui si preveda che ben il 70 per cento dei proventi per 70 anni derivanti dallo sfruttamento dei diritti dell’immagine vada a finire nelle tasche di un privato?

Soprattutto mi chiedo: ritiene davvero questa Assemblea ed il governo della Regione un simile accordo sensato, saggio e condivisibile?

Io penso che la Regione Siciliana non possa ne debba fare finta di niente.

Ritengo che non si possa chiudere gli occhi dinnanzi un simile paradosso, anche in considerazione del fatto che la stessa Regione Siciliana ha speso negli anni ingenti somme pubbliche (ed è stata, sia ben chiaro, cosa buona e giusta averlo fatto!!) per la messa in sicurezza della “scogliera bianca della Sicilia”.

Da cittadino ed amante di questo meraviglioso tratto di costa, unico al mondo, mi interrogo sulle sorti di uno dei luoghi più suggestivi della Sicilia.

Viste la bellezza e l’importanza del sito, essere attenti, vigili e rigorosi è il minimo che dobbiamo ai nostri cittadini, che ci guardano con occhi attenti e, purtroppo, disincantati.

Non dimentichiamoci che stiamo parlando un tratto di costa unico nel suo genere al punto da essere inserito nel catalogo dei geositi regionali.

 

 

 

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