Il Parlamento europeo cerca ingegneri e architetti, stipendio base oltre 5 mila euro

Il Parlamento europeo ha deciso di avviare, a norma dell’articolo 29, paragrafo 2, dello Statuto dei funzionari dell’Unione europea la procedura di assegnazione di 12 posti di funzionario (AD 6) presso la direzione generale delle Infrastrutture e della Logistica, alla Direzione delle Infrastrutture e alla Direzione dei Progetti immobiliari.

I profili richiesti sono quelli di ingegnere (2) civile e/o architetto in uno dei quattro settori seguenti:

  1. Facility Management (ingegnere)
  2. Tecniche di costruzione (ingegnere specializzato in idraulica, aeraulica ed elettricità)
  3. Gestione di progetti di costruzione: struttura (architetto o ingegnere)
  4. Gestione di progetti di costruzione: impianti tecnici dell’edificio (ingegnere specializzato in impianti tecnici).

Ciascun candidato può concorrere per uno solo dei quattro settori.

L’assunzione avverrà al grado AD 6, primo scatto, con una retribuzione mensile lorda di 5 416,58 EUR.

La retribuzione è soggetta all’imposta comunitaria e alle altre trattenute previste dal regime applicabile ai funzionari dell’Unione europea (1), mentre è esente da imposte nazionali. Lo scatto in cui saranno inquadrati i candidati idonei potrà tuttavia essere adeguato in base alla loro esperienza professionale. Inoltre, la retribuzione lorda è, subordinatamente a determinate condizioni, maggiorata di indennità.

Luogo di servizio a Bruxelles, Lussemburgo o Strasburgo: i vincitori di concorso assunti saranno incaricati di supervisionare la gestione del parco e dei progetti immobiliari del Parlamento europeo.

 Requisiti generali

  • essere cittadino di uno degli Stati membri dell’Unione europea,
  • godere dei diritti politici,
  • essere in regola con le leggi applicabili in materia di obblighi militari,
  • offrire le garanzie di moralità richieste per le mansioni da svolgere.

TItoli, dipomi e conoscenze richieste

I candidati devono avere un livello di istruzione corrispondente a un ciclo completo di studi universitari di almeno tre anni, sancito da un diploma ufficialmente riconosciuto di architetto o ingegnere nel settore edilizio, della costruzione o delle tecniche di idraulica, aeraulica, elettromeccanica ed elettricità.

Esperienza professionale richiesta

I candidati devono aver maturato, successivamente alle qualifiche di cui al punto A.3. b) i), un’esperienza professionale minima di 3 anni:

  • per il settore 1, Facility Management (ingegnere), nel settore dei servizi legati alla costruzione e/o alla gestione di impianti tecnici industriali o degli edifici, di cui un anno di esperienza professionale nell’attuazione e/o l’utilizzo del metodo Building Information Modelling (BIM) o di un metodo di modellizzazione industriale,
  • per il settore 2, Tecniche di costruzione (ingegnere specializzato in idraulica, aeraulica ed elettricità), nella gestione tecnica di impianti idraulici, aeraulici ed elettrici di attrezzature industriali e/o degli edifici,
  • per il settore 3, Gestione di progetti di costruzione (architetto o ingegnere), nella gestione di progetti simultanei di costruzione di edifici nuovi o di trasformazione parziale o completa di edifici esistenti,
  • per il settore 4, Gestione di progetti di costruzione di impianti tecnici dell’edificio [riscaldamento, ventilazione, climatizzazione, sanitari, elettricità (alta tensione, bassa tensione)] (ingegnere specializzato in impianti tecnici), nella gestione di progetti simultanei di impianti tecnici nel quadro della costruzione di edifici nuovi o di trasformazione parziale o completa di edifici esistenti.

I candidati devono aver maturato, successivamente alle qualifiche di cui sopra, un’esperienza professionale minima di 3 anni. In particolare, per il settore Gestione di progetti di architettura è richiesta esperienza nella gestione di progetti simultanei di costruzione di edifici nuovi o di trasformazione parziale o completa di edifici esistenti.

Conoscenze linguistiche

I candidati devono essere in possesso di una conoscenza approfondita (almeno livello C1) di una lingua ufficiale dell’Unione europea (lingua 1): bulgaro, ceco, croato, danese, estone, finlandese, francese, greco, inglese, irlandese, italiano, lettone, lituano, maltese, neerlandese, polacco, portoghese, rumeno, slovacco, sloveno, spagnolo, svedese, tedesco, ungherese, e un’ottima conoscenza (almeno livello B21) della lingua inglese o francese (lingua 2).

 

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