Contributi ai Comuni per impianti di compostaggio dei rifiuti

Il Dipartimento dell’Acqua e dei Rifiuti, pubblica il DDG n. 271 del 28/03/2019 di approvazione dell’Avviso pubblico per la concessione di agevolazioni in favore di Comuni, anche nelle forme associative regolarmente costituite (Ambiti di Raccolta Ottimali), per il sostegno alle attività di compostaggio di prossimità dei rifiuti organici, a valere sull’Azione 6.1.1 “Realizzare le azioni previste nei piani di prevenzione e promuovere la diffusione di pratiche di compostaggio domestico e di comunità”.

L’avviso, stato vistato dalla Ragioneria (reg. n.1 del 05/04/2019), è stato trasmesso con nota n. 15272 del 08/04/2019 per la pubblicazione sulla GURS.

La dotazione finanziaria è 16.104.160 euro.

La scadenza per la presentazione delle domande è di 60 giorni dalla pubblicazione dell’avviso sulla Gazzetta Ufficiale delle Regione Siciliana.

Gli scarti di origine organica costituiscono la più rilevante componente dei rifiuti urbani, particolarmente problematica da gestire nelle tradizionali discariche perché genera percolato inquinante, odori molesti e pericoli sanitari.

Il compostaggio consente di trasformare i rifiuti organici in risorsa, restituendoli alla terra come efficace concime agricolo, con benefici economici ed ambientali per tutti, completando la filiera del riciclaggio per una gestione sostenibile del sistema dei rifiuti .

L’ azione 6.1.1 FESR Sicilia finanzia gli interventi promossi dai Comuni per la realizzazione di impianti di compostaggio su piccola scala, che potranno ridurre il quantitativo complessivo dei rifiuti da smaltire.

In particolare si prevede l’erogazione di contributi in conto capitale per:

  • impianti di compostaggio di comunità (destinati a raccogliere più utenze domestiche e non domestiche), capaci di trattare un massimo di 130 tonnellate annue di frazione organica con l’ausilio di apparecchiature elettromeccaniche
  • impianti di prossimità (su più piccola scala anche per singole utenze collettive come scuole, comunità, villaggi turistici, ecc… e per il c.d. autocompostaggio) per una dimensione massima di 80 tonnellate annue, con strutture di tipo statico

Potranno accedere ai benefici dell’ azione 6.1.1 FESR Sicilia i Comuni in forma singola o associata (ARO) per installazioni collocate in aree di proprietà dell’ente o su cui lo stesso disponga dei relativi diritti di uso (è ammesso il ricorso all’esproprio entro il limite del 10% dei costi ammissibili). I progetti dovranno contenere una relazione sulla destinazione finale del compost risultante (fertilizzazione di piante, fiori, giardini, uso agricolo, ecc…).

Ogni Comune potrà promuovere la realizzazione uno o più impianti entro il limite di contributo erogabile determinato sulla base della consistenza demografica:

  • 350.000 mila fino a 5 mila abitanti;
  • 800.000 fino a 25 mila abitanti;
  • 1.200.000 fino a 100 mila abitanti;
  • 1.500.000 oltre 100 mila abitanti.

Oltre alle spese relative per l’allestimento delle aree e l’acquisto ed installazione degli impianti, saranno considerati ammissibili, entro un massimo del 5% dell’importo complessivo, gli oneri per per attività di formazione degli operatori e sensibilizzazione degli utenti.

Il contributo comunitario FESR coprirà il 100% delle spese ammissibili e potrà arrivare fino a 220.000 euro per ogni impianto elettromeccanico e fino a 180.000 per uno di tipo statico

Le istanze per i contributi dell’ azione 6.1.1 , corredate della prescritta documentazione, andranno presentate a mezzo PEC ai competenti uffici del Dipartimento Acqua e Rifiuti entro l’11 giugno 2019.

ALLEGATI:

 Bando azione 6.1.1 FESR Sicilia sul sito della Regione Siciliana

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